Si chiama #diamovoceaibambini, e non è solo una campagna di sensibilizzazione volta ad attirare l’attenzione del Governo, affinché i costi dell’emergenza da Coronavirus non ricadano sulle famiglie.

Si tratta di una piccola task force, composta da genitori e professionisti delle strutture educative, che questa settimana avvierà una tavola rotonda con alcuni parlamentari, con l’obiettivo di riorganizzare la vita sociale di bambini e ragazzi.

Lia Quartapelle, Paolo Siani, Chiara Gribaudo, Vanna Iori, Paolo Lattanzio, Alessandro Fusacchia, Rosa Maria Di Giorgi e Flavia Nardelli Piccoli sono alcuni dei parlamentari che ascolteranno le proposte del comitato “Diamo Voce ai Bambini”.

“Abbiamo tante idee percorribili che spaziano dalla didattica all’aperto, all’introduzione di specifiche norme educative che rispettino il distanziamento sociale” spiega Cinzia D’Alessandro, presidente Comitato EduChiAmo e coordinatrice pedagogica. “Il mio ruolo in quanto portavoce dei nidi, delle scuole d’infanzia, delle ludoteche e dei centri per famiglie è di lavorare con e per i genitori, per trovare delle soluzioni che coniughino il benessere dei bambini con la necessità di far ripartire il Paese”.

“Ma non vogliamo farlo da soli” ci racconta Carlo Tumino, ideatore della campagna e autore del libro Papà per Scelta tratto dall’omonimo blog. “Abbiamo creato un questionario online che consenta a ai genitori di essere ascoltati per raccogliere tutte le esigenze e proporre delle soluzioni al Governo basate sulle reali necessità”.

“Abbiamo già scritto alla Ministra Azzolina, sensibilizzandola sul diritto all’istruzione e indicando tutti i limiti della didattica a distanza” spiega Cristina Silvieri Tagliabue, giornalista, scrittrice ed esponente del comitato #primalascuola.

“É necessario lavorare insieme a un piano di riapertura delle scuole e degli asili, per consentire ai genitori di tornare a lavorare, come previsto nella fase due dell’emergenza coronavirus”.